La sintomatologia clinica del morbo di Crohn dipende dalla localizzazione dell’infiammazione.
Come nell’adulto, anche il bambino presenta sintomi quali diarrea, dolori addominali e calo ponderale. Ma il sintomo che sicuramente deve allarmare il pediatra è il ritardo di crescita, che spesso precede di anni l’insorgenza dei sintomi gastrointestinali.
Molto spesso l’esordio della malattia è subdolo e si manifestano sintomi extra intestinali, quali ad esempio febbre, anoressia, scarsa crescita, artrite. Sovente la malattia viene confusa con altre patologie, e ciò comporta quindi un considerevole ritardo nella diagnosi.
Il morbo di Crohn è una infiammazione cronica che può colpire tutto il canale alimentare dalla bocca all’ano. Si localizza prevalentemente però nell’ultima parte dell’intestino tenue chiamato ileo (ileite) o nel colon (colite) o in entrambi (ileo-colite).
Nei tratti intestinali colpiti si hanno infiammazione, gonfiore e ulcerazioni che interessano a tutto spessore la parete intestinale.
Da segnalare la significativa presenza di lesioni al cavo orale come l’aftosi, l’edema labiale, e le ulcerazioni del cavo orale, presenti all’esordio della malattia nel 10-12% dei casi.
Le complicanze (eritema nodoso, subocclusione intestinale, artrite, uveite) possono anche rappresentare il sintomo maggiore d’esordio della malattia.
Gli episodi di ostruzione intestinale (stenosi) rappresentano la complicanza più comune e preoccupante nel morbo di Crohn.